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Chi siamo
Siamo un gruppo di democratici con età e storie diverse che fanno riferimento al Collegio 5 della Liguria, un territorio variegato che comprende il Ponente genovese (Pegli, Prà, Voltri, Arenzano e Cogoleto) e la Valle Stura (Masone, Mele, Campoligure, Rossiglione e Tiglieto)... continua     








 
   

 

 

 

 

 

 

 

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28 ottobre 2010
ELEZIONE COORDINATORE MUNICIPALE

Si comunica che Mercoledì 10 Novembre alle ore 21.00, presso i locali del Circolo di Pra (via Fusinato 52 r) sono convocati i direttivi dei circoli della Municipalità VII Ponente per l'elezione del Coordinatore Municipale.


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11 agosto 2010
FESTA DEMOCRATICA DELLA VALLE STURA

FESTA DEMOCRATICA VALLE STURA

ROSSIGLIONE DAL 12 AL 17 AGOSTO 2010

La festa si svolge presso l'area e gli edifici ex-ferriera a Rossiglione Inferiore - vicino alla stazione ferroviaria, Viale Caduti Libertà.

Alla festa lavorano mediamente cento volontari e il ristorante ha circa 300 coperti.
Tutte le sere lotteria tradizionale, lotteria piante con tappi e gariccio (accosto).
Funzionano due bar:uno nello spazio giovani e uno attiguo all'arena del liscio.
quest'anno ritornano anche le frittelle.

INCONTRI POLITICI

AREA SPETTACOLI COVER BAND

SABATO 14 AGOSTO ORE 20.30



L’ACQUA: BENE COMUNE, TRA DIRITTI DELLE COMUNITA’, EFFICIENZA DEL SERVIZIO E LOGICHE DI MERCATO

PARTECIPANO:

PAOLO PERFIGLI - ASSESSORE ALLE POLITICHE DELLE ACQUE DELLA PROVINCIA DI GENOVA

ANTONINO OLIVERI - ESECUTIVO REGIONALE PD

MARTEDI’ 17 AGOSTO ORE 20.30



GOVERNO BERLUSCONI AL CAPOLINEA: L’INIZIATIVA DEL PARTITO DEMOCRATICO PER IL FUTURO DEL PAESE

PARTECIPANO:

MARIO TULLO – DEPUTATO PD

AGOSTINO BARISIONE - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI GENOVA


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5 agosto 2010
INTERVENTO DEL CONS. VALTER FERRANDO SUL PATTO PER LA SALUTE

 

CARO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
CARO PRESIDENTE DELLA GIUNTA
COLLEGHI CONSIGLIERI REGIONALI
E COLLEGHI CONSIGLIERI DELLA GIUNTA.
 
SIAMO QUA PER APPROVARE IN UN CONTESTO NAZIONALE DIFFICILE UNA MANOVRA IMPORTANTE DI RIORGANIZZAZIONE PER LA NOSTRA REGIONE: LA MANOVRA DI RIQUALIFICAZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO E IL COMPLETAMENTO DELLA RETE OSPEDALIERA LIGURE.
 
LA SPESA SANITARIA TOTALE IN ITALIA NEL 2008 (ULTIMO DATO CONSUNTIVO DISPONIBILE, DATI CEIS) E’ STATA PARI ALL’8,7% DEL PIL (E CERTAMENTE IL DATO DEL 2009 RISULTERA’ ACCRESCIUTO ULTERIORMENTE, ANCHE PER EFFETTO DELLA RECESSIONE ECONOMICA) MA CON L’INDOTTO CHE CREA SI STIMA CHE L’ECONOMIA LEGATA ALLA SANITA’ IN TERMINI DI VALORE AGGIUNTO SUPERI IL 12%, RAPPRESENTANDO LA TERZA INDUSTRIA ITALIANA DOPO GLI ALIMENTARI E L’EDILIZIA.
 
A FRONTE DI TUTTO CIO’ CON IL DECRETO LEGGE 78 “MISURE URGENTI IN MATERIA DI STABILIZZAZIONE ECONOMICA” LA MANOVRA CORRETTIVA DEL GOVERNO, PARI A 24,9 MILIARDI, SEPPUR NECESSARIA IN CONSEGUENZA DELLA CATTIVA TENUTA DEI CONTI PUBBLICI, NON E’ STATA ACCOMPAGNATA DA ALCUNA SIGNIFICATIVA MISURA PER IL SOSTEGNO DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA E NON DEFINISCE OBIETTIVI STRATEGICI SUL TERRENO DELLA RIPRESA ECONOMICA E SULLA STRATEGIA PER IL RECUPERO DI CAPACITA’ COMPETITIVA ANCHE IN CAMPO SANITARIO.
 
LA MANOVRA DEL GOVERNO NON AFFRONTA PRIORITA’ DEL PAESE COME: LA CADUTA DELLA RICCHEZZA, LA CRESCITA DELLA DISOCCUPAZIONE, LE DIFFICOLTA’ DEL TESSUTO IMPRENDITORIALE, LA PERDITA DEL POTERE D’ACQUISTO DEI REDDITI DA LAVORO E PENSIONI. NELLO SPECIFICO DELLA SANITA’ DI CUI OGGI SIAMO CHIAMATI A LEGIFERARE, IL MINISTERO DELLA SALUTE HA SUBITO UN TAGLIO:
 
  • DI 13.706 MILIONI PER L’ANNO 2011
  • DI CUI 2.322 PER LA RICERCA E L’INNOVAZIONE,
  • DI 8.364 PER LA TUTELA DELLA SALUTE.
  • CI SARANNO 4.105 MILIONI DI TAGLI NELL’ANNO 2012
  • E 4.090 PER L’ANNO 2013.
 
IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI AVRA’UN TAGLIO:
 
  • DI 12.326 MILIONI DI EURO NEL 2011,
  • DI CUI 175 MILIONI PER I DIRITTI SOCIALI, LE POLITICHE PER LA FAMIGLIA E PER GLI ANZIANI
  • DI 11 MILIONI PER LE POLITICHE DELL’IMMIGRAZIONE.
  • SI CONTINUERA’ CON 12.235 MILIONI DI TAGLIO NEL 2012
  • DI 12.000 MILIONI PER IL 2013.
 
IL SETTORE SANITARIO CONTRIBUISCE ALLA DIMINUZIONE DI SPESA PUBBLICA PER 1,2 miliardi DI EURO A DECORRERE DAL 2012
 
  • DI CUI 628 MILIONI DI TAGLI AL PERSONALE,
  • 600 DI SPESA FARMACEUTICA.
 
E’ UNA MANOVRA INIQUA PERCHE’ NON SOLO INTERVIENE IN MODO INDISCRIMINATO NEGANDO ALLA RADICE L’INCENTIVAZIONE DEL MERITO E BLOCCANDO IL TURN OVER SENZA DISTINGUERE LE SPECIFICITA’ E LE DIVERSISSIME ESIGENZE DI CIASCUN AMBITO ALL’INTERNO DEL COMPARTO SANITARIO.
 
IL BLOCCO DEL TURN OVER COMPORTERA’ FINO AL 2014 LA PERDITA DI 78.000 UNITA’ TRA PERSONALE SANITARIO MEDICO E NON, RISCHIANDO LA PARALISI DELLE ATTIVITA’ DI MOLTISSIME STRUTTURE OSPEDALIERE, COME PER ALTRO DENUNCIANO CON FORZA I SINDACATI MEDICI.
 
IN TERMINI NUMERICI:
TRA CONTRATTO E CONVENZIONI SARANNO BLOCCATI PER TRE ANNI AUMENTI PER 1,7 MILIARDI.
 
CIO’ SIGNIFICHERA’ PER I MEDICI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE UN MANCATO GUADAGNO NEL TRIENNIO DAI 3000 AI 5000 EURO A TESTA.
 
MENTRE IL BLOCCO DEGLI SCATTI DI ANZIANITA’ E’ QUANTIFICATO IN 460 MILIONI DI TAGLI COMPLESSIVI AGLI STIPENDI.
 
QUESTE DISPOSIZIONI NON SOLO AVRANNO PESANTI RIPERCUSSIONI SULL’EFFICIENZA E LA QUALITA’ DEL SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO IN TUTTE LE REGIONI A PRESCINDERE DALLA LORO VIRTUOSITA’, MA SPOSTERANNO NECESSARIAMENTE L’ASSE DELL’ASSISTENZA VERSO IL SETTORE PRIVATO;
 
INCIDERANNO FORTEMENTE SULLA STABILITA’ DEL POSTO DI LAVORO DI MIGLIAIA DI ADDETTI DEL SETTORE SANITARIO, PREVALENTEMENTE PRECARI.
 
IL DECRETO CONTIENTE ANCHE RISPARMI SULLA SPESA FARMACEUTICA SPOSTATI DA UN VOLUME DI SPESA PARI A 600 MILIONI DELL’AGGREGATO SPESA FARMACEUTICA OSPEDALIERA A QUELLA TERRITORIALE CHE PREVEDE VICEVERSA MECCANISMI AUTOMATICI DI RECUPERO DELLO SPOSTAMENTO CON RESPONSABILIZZAZIONE ANCHE DELLE CASE FARMACEUTICHE.
 
LA NORMA INFINE STABILISCE CHE LE RISORSE AGGIUNTE AL LIVELLO DEL FINANZIAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PREVISTE PER L’ANNO 2010 PARI A 550 MILIONI NON SARANNO PIU’ STANZIATE DALLO STATO, MA DOVRANNO ESSERE GARANTITE
PER 300 MILIONI DALLE ECONOMIE DERIVANTI DALLO SPOSTAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA OSPEDALIERA A QUELLA TERRITORIALE
E DA 250 MILIONI DA ECONOMIE (NON MEGLIO PRECISATE).
 
IN QUESTO DIFFICILISSIMO CONTESTO NAZIONALE LA REGIONE LIGURIA DOPO AVER FATICOSAMENTE OPERATO, NELLA SCORSA LEGISLATURA, PER RIPIANARE IL DEFICIT EREDITATO, SI E’ RITROVATA IMMEDIATAMENTE A DOVER ASSUMERE PROVVEDIMENTI URGENTI.
PROPRIO ALL’INIZIO DELLA LEGISLATURA INVECE DI RIPARTIRE CON UN’AZIONE DI RIORDINO MEDITATA E PROGRESSIVA HA DOVUTO PRODURRE RISPARMI, IMMEDIATI AL FINE DI SOPPERIRE AGLI 83 MILIONI MANCANTI QUEST’ANNO RISPETTO AGLI ANNI PRECEDENTI.
 
A PRODURRE UN PIANO DI RIORDINO COMPLESSIVO DELLA RETE OSPEDALIERA E TERRIORIALE IN GRADO DI RIPOSIZIONARE TUTTO IL SISTEMA SANITARIO LIGURE.
 
ALLA LUCE DI TUTTO CIO’ IL PIANO PRESENTATO DALLA GIUNTA, DISCUSSO E RIELABORATO IN COMMISSIONE SANITA’, METTE IN PRIMO PIANO AZIONI ATTE AD ALLINEARE LA POLITICA SANITARIA REGIONALE CON LE LINEE GUIDA MINISTERIALI CONTENUTE NEL PATTO PER LA SALUTE.
IN PARTICOLARE VOGLIO METTERE IN EVIDENZA:
 
  1. LA RIORGANIZZAZIONE DEI PUNTI NASCITA, CON LA CREAZIONE DI SOLI PUNTI NASCITA DI SECONDO LIVELLO, CON UN NUMERO DI PARTI SUPERIORI AI MILLE.
  2. CHIUSURA DI TUTTI GLI OSPEDALI CON POSTI LETTO INFERIORI ALLE 120 UNITA’.
  3. FUSIONE DELL’AZIENDA OSPEDALE UNIVERSITA’ SAN MARTINO DI GENOVA CON IL CONTIGUO ISTITUTO SCIENTIFICO TUMORI, ANCH’ESSO DOTATO DI UN NUMERO INSUFFICIENTE DI POSTI LETTO PER POTER PRODURRE RICERCA CON GLI STANDARD DOVUTI.
 
VORREI SOTTOLINEARE COME QUESTA FUSIONE PRODURRA’ UN GRANDE OSPEDALE DI INSEGNAMENTO CON AL SUO INTERNO UN GRANDE NUCLEO ONCOLOGICO INTEGRATO CHE POTRA’ PRODURRE TERAPIA, ASSISTENZA E RICERCA AL PARI DEI PIU’ IMPORTANTI POLI ONCOLOGICI EUROPEI.
 
UN OSPEDALE CHE IN TUTTE LE AREE SPECIALISTICHE RAGGIUNGERA’ VOLUMI DI ATTIVITA’ CONSIDEREVOLI IN ASSOLUTO RISPETTO ALL’INCIDENZA REGIONALE DELLE PATOLOGIE;
 OLTRE A PRODURRE UN AUSPICABILE RICHIAMO PER PRESTAZIONI EXTRA REGIONALI., CONIUGANDO COMPLETEZZA DI CURA ED ECONOMICITA’ DI GESTIONE.
 
L’URGENZA DELLA MANOVRA DEL GOVERNO CI IMPONE DI APPROVARE OGGI QUESTI PROVVEDIMENTI PER EVITARE DI AUMENTARE LA TASSAZIONE A CARICO DEI CITTADINI LIGURI.
MA A PARTIRE DA QUESTO ATTO IL NOSTRO IMPEGNO SULLA SANITA’ LIGURE DOVRA’ PROSEGUIRE CON FORZA.
 
I PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE DEVONO AFFRONTARE DIVERSI NODI CRITICI:
L’AMMODERNAMENTO E LA RIQUALIFICAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA (CON LA SPERANZA CHE NON CI SIANO TAGLI SUGLI STANZIAMENTI DELL’EX ART. 20)
IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI DISTRETTUALI (RESIDENZIALI, SEMI-RESIDENZIALI E DOMICILIARI), IL GOVERNO DEGLI ACCREDITAMENTI ED INEVITABILMENTE L’INTEGRAZIONE FRA AMBITO SOCIALE E SANITARIO.
 
DOBBIAMO INOLTRE FRONTEGGIARE IL PESO DELLA MOBILITA’. I SALDI DELLA MOBILITA’ SANITARIA INFLUENZANO INFATTI PESANTEMENTE I RISULTATI DI BILANCIO DELLE REGIONI: LI MIGLIORANO O LI PEGGIORANO.
 
PER FARVI UN ESEMPIO REGIONI IN EQUILIBRIO COME LA LOMBARDIA E L’EMILIA ROMAGNA SAREBBERO IN DISAVANZO SENZA LA MOBILITA’ ATTIVA. VICEVERSA REGIONI IN DISAVANZO COME LA BASILICATA E LA CALABRIA SAREBBERO IN PAREGGIO SENZA LA MOBILITA’ PASSIVA.
 
CAPIAMO QUINDI COME RISULTI IMPORTANTE ANCHE PER LA REGIONE LIGURIA AFFRONTARE UN TEMA DELICATO CHE RIGUARDA LA NECESSITA’ DI VALORIZZARE, PRESERVARE, STIMOLARE LE CAPACITA’ PROFESSIONALI DEGLI OPERATORI DELLA NOSTRA REGIONE.
 
INFATTI, NONOSTANTE VIVIAMO IN UN TERZO MILLENNIO ALTAMENTE TECNOLOGICO IL POTERE ATTRATIVO DEL FATTORE UMANO LEGATO ALLA QUALITA’DELLE PRESTAZIONI DEI SINGOLI PROFESSIONISTI RISULTA ESSERE DETERMINANTE.
 
DA QUI LA NECESSITA’ DI AFFIDARE LE ATTIVITA’ SANITARIE NELLE ISTITUENDE STRUTTURE OSPEDALIERE ATTRAVERSO SCELTE BASATE SU CRITERI MERITOCRATICI.
 
PRINCIPIO COMUNQUE DA ESTENDERE PER L’ASSEGNAZIONE DI TUTTI I POSTI DI RESPONSABILITA’ IN TUTTA LA RETE OSPEDALIERA TERRITORIALE.
 
I TEMI CHE ABBIAMO AFFRONTATO FINO QUI SONO DELICATI E INVESTONO LE CONDIZIONI DI LAVORATORI DEL SETTORE, LA SALUTE DEI CITTADINI, INTERESSI ECONOMICI, ASPETTI CULTURALI.
 
I PROCESSI DI CAMBIAMENTO SONO DIFFICILI, E ANCHE IL NOSTRO LO SARA’, IL RISANAMENTO IN SANITA’ NON SI RAGGIUNGE SOLO CON TAGLI INDISCRIMINATI, CON L’AUMENTO PUNITIVO DELLA PRESSIONE FISCALE O MAGARI USANDO STRUMENTALMENTE IL FEDERALISMO, MA ATTRAVERSO UNA PROFONDA RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI CHE MIRI ALL’APPROPRIATEZZA E ALL’UMANIZZAZIONE DELLE CURE.
 
 
                                                                                              VALTER FERRANDO

 

4 agosto 2010
L'EVANGELICO VA A VOLTRI
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